Eritrea, il presidente Isaias Afwerki ad Addis Abeba

ERITREA, IL PRESIDENTE ISAIAS AFWERKI AD ADDIS ABEBA

 

Il 2019 termina con il viaggio ad Addis Abeba, in Etiopia, del presidente eritreo Isaias Afwerki.
Lo scorso 25 dicembre il presidente Isaias è volato da Asmara ad Addis Abeba. Invitato del premier Abiy Amhed per proseguire il lavoro di collaborazione tra Eritrea ed Etiopia iniziato a luglio 2018.  Ad accoglierlo calorosamente all’aeroporto e via twitter, lo stesso premier.
Con il presedente Afwerki c’erano il ministro degli Esteri Osman Saleh e il consigliere presidenziale, Yemane Ghebreab.
Tra le molte visite della delegazione eritrea quella all’osservatorio spaziale di Entoto, (Entoto Observatory and Research Center) alla periferia della capitale. È del 20 dicembre scorso, infatti, il lancio nello spazio del satellite etiope. Un satellite con la funzione di raccogliere dati utili per l’agricoltura, l’attività mineraria e per per monitorare meteo e ambiente.
il satellite, lanciato dalla Cina, è  progettato da ingegneri etiopici e cinesi. Solomon Belay, direttore dell’Ethiopian Space Science and Technology Institute, ha detto a Reuters che 6 degli oltre 7 milioni di dollari necessari per la sua costruzione, sono stati pagati dalla Cina stessa.
La visita del presidente Isaias è poi proseguita con la posa della prima pietra del nuovo edificio che ospiterà l’ambasciata eritrea di Addis Abeba.  “Un dono di Natale” ha detto il premier Abiy.
Nei tweet del Ministero dell’Informazione, che ha seguito il viaggio del presidente Isais, si legge che i colloqui tra i due leader hanno lo scopo di “rafforzare e portare e compimento il processo di pace” e che i due uomini politici discuteranno di importanti questioni bilaterali e regionali.
Una pace, quella tra Eritrea ed Etiopia, premiata quest’anno con un riconoscimento, per la verità  unilaterale, al premier Abiy Ahmed. Tuttavia, ritirando il premio Nobel a Oslo, lo scorso 10 dicembre, il premier etiopico ha detto di “accettarlo anche a nome del compagno di pace Isais Afwerki, la cui buona volontà, fiducia e impegno sono stati fondamentali per porre fine allo stallo di due decenni tra i loro paesi”.
Il riferimento è alla condizione seguita dopo lo scontro tra Eritrea e Etiopia del 1998-2000. L’accordo di pace di Algeri, infatti, non era stato accettato dall’allora premier etiopico Melles Zenawi che, forte dell’appoggio internazionale, aveva imposto uno stato di tensione, confermato del suo successore, durato appunto vent’anni.
È stata la firma di Abiy, che fin dal suo insediamento ha detto di voler risolvere la “questione” con l’Eritrea, a rompere l’immobilità. Il Comitato per il Nobel ha scelto però di ignorare un lato della storia di pace, quella di Isaias che l’accordo di Algeri l’aveva firmato già a suo tempo.
Premi a parte, la visita ufficiale di fine 2019 continua ad alimentare la speranza che le buone relazioni tra Eritrea ed Etiopia, iniziate con la firma ad Asmara che ha ripristinato telecomunicazioni, trasporti e relazioni diplomatiche, continuino, per il bene della gente di entrambi i Paesi, che ha gioito per la pace ritrovata.

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