Viaggio in Sudan del presidente eritreo Isaias Afwerki

 

È terminato ieri il viaggio in Sudan del presidente eritreo Isaias Afwerki, nella foto al suo arrivo a Khartoum.
Una visita ufficiale di due giorni, dal 14 al 16 settembre.
La delegazione eritrea composta dal presidente eritreo Isaias Afwerki, il ministro degli Esteri, Osman Saleh e da Yemane Ghebreab, Presidential Adviser è arrivata la mattina del 14 a Khartoum.
Accolta dal generale sudanese Abdul Fattah al Burhan, la delegazione eritrea, secondo quanto riportato dai tweet del ministro dell’informazione eritreo Yemane Ghebremaskel, ha avuto una prima riunione la mattina stessa.
Il presidente eritreo Isaias Afwerki si è detto lieto di visitare il Sudan, paese con il quale storicamente l’Eritrea ha  forti legami, cementati soprattutto dall’aiuto ricevuto durante i lunghi anni di lotta per l’indipendenza.
Il presidente Isaias e il generale al-Burhan pensano ora sia importante riprendere una cooperazione tra i due paesi. Stabilendo relazioni in campo economico, politico, diplomatico e per la sicurezza militare. L’obiettivo è la stabilità della ragione.
A questo proposito, per discutere sulle prospettive di cooperazione, il presidente Isaias Afwerki ha incontrato il primo ministro sudanese Abdallah Hamdok. Inoltre la delegazione eritrea ha visitato complessi industriali e aziende agricole.
Durante la sua permanenza a Khartoum, il presidente Isaias ha inoltre incontrato la comunità eritrea che vi risiede, le autorità religiose e l’Associazione “Amicizia Eritrea-Sudan”.
Prima della partenza la stampa interna ha diramato il comunicato congiunto contenente i sei punti sugli accordi presi per le future relazioni tra i due paesi.
La stampa sudanese in lingua inglese, scrivendone, ha fatto riferimento ad accordi in ambito militare per la difesa, nonché alla lotta congiunta contro il crimine organizzato transnazionale. Confermando inoltre la cooperazione Sudan-Eritrea in ambito economico, culturale, diplomatico e regionale.
Durante gli incontri di Khartoum i due paesi hanno anche deciso la riapertura di alcune frontiere per facilitare gli spostamenti di merci e persone.
Sembra perciò che Sudan ed Eritrea abbiamo superato le tensioni del 2018. Anno in cui il Sudan ha chiuso il confine verso l’Eritrea, accusando il paese di essere una potenziale minaccia.
Dopo la caduta nell’aprile 2019 dell’ex presidente sudanese Omar al-Bashir, le relazioni tra Eritrea e Sudan sono riprese. Lo scorso maggio il ministro degli Esteri Osman Saleh è andato in visita ufficiale a Khartoum.
Visita ricambiata a giugno dall’allora presidente della giunta militare di transizione, Abdel Fattah al-Burhan, che incontra ad Asmara il presidente Afwerki.

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