Etiopia, chiusa scuola italiana, stranieri attaccati causa covid-19

Chiusa la scuola italiana di Addis Abeba. In città in queste ore ci sono stati attacchi contro stranieri accusati di aver portato il virus covid-19.

A causa dell’emergenza Covid-19 arrivata anche in Etiopia, la Scuola Italiana di Addis Abeba è chiusa dal 17 marzo al 6 aprile.

Una decisione presa nello stesso momento in cui il Paese ha stabilito misure di sicurezza per contenere la diffusione del virus covid-19.

Misure che comprendono la chiusura delle scuole pubbliche. I  giovani che sono in convitto vi possono però rimanere seguendo lezioni a distanza.

Nelle dichiarazioni del Ministero della Sanità i primi casi di contagio riportati riguardano stranieri arrivati nella capitale Addis Abeba.

Forse per questo motivo, come riferito da diverse fonti, in città è cominciata una caccia all’untore.

Una situazione raccontata in rete dai molti tweet e ufficializzata dall’Ambasciata Americana in Etiopia che ha messo sul proprio sito un avviso per mettere in guardia  gli stranieri dai pericoli al tempo del coronavirus.

L’Ambasciata informa di aver ricevuto molte segnalazioni di cittadini stranieri vittime di commenti sprezzanti. Chiamati ferengi, stranieri appunto. Oppure Cina o Corona, con riferimento al virus. Residenti stranieri di Addis Abeba hanno anche segnalato aggressioni e lanci di pietre. Inoltre i taxisti si sono rifiutati di prenderli a bordo.

L’ambasciata americana consiglia perciò agli stranieri di evitare camminate, giri in bicicletta o escursioni da soli. Così come di non trovarsi fuori casa dopo il tramonto. Le raccomandazioni alla prudenza sono poi completate con indicazioni valide in qualunque città con un elevato tasso di criminalità.

Le tensioni contro gli stranieri potrebbero essere una risposta estrema alle informazioni sul contagio covid-19. Il Ministero della Sanità etiopico ha infatti divulgato i numeri di stranieri positivi al test e posti in quarantena.

Da qui il timore che dagli stranieri arrivi il contagio.

Al momento il numero di contagi in Africa è relativamente basso. Tuttavia il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus ha detto nei giorni scorsi che l’Africa deve prepararsi al peggio. “Il continente deve svegliarsi”, ha aggiunto riferendosi alla velocità con la quale il virus si è diffuso in Occidente.

Al momento i casi registrati di covid-19 sono 443, in 30 paesi e 10 morti in quattro nazioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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