Nipsey Hussle, rapper di origine eritrea ucciso a Los Angeles

Asmara intervista a Ermias Asgedom. alias Nipsey Hussle, durante il suo soggiorno in Eritrea/ Billion Temesghen @billietemesghen

Ucciso a Los Angels Nipsey Hussle, rapper eritreo.

Il rapper eritreo Nipsey Hussle, è morto domenica a Los Angeles, città in cui era nato e cresciuto. Ucciso davanti al suo negozio di abbigliamento, Marathon Clothing, a sud della città,  

La CNN, fonte della notizia, dice che, oltre a lui, sono state ferite altre due persone ricoverate immediatamente in ospedale.

Il dipartimento di polizia della città ha scritto in un tweet di non avere ancora informazioni sull’autore.

Nipsey Hussle, il cui vero nome era Ermias Asgedom, aveva 33 anni ed era di origine eritrea.

Nel 2010 aveva fondato l’etichetta discografica “All Money Inn” per incidere The Marathon. Nel 2018 il suo album Victory Lap è stato candidato ai Grammy Awards nella categoria “Best Rap Album”.

Un grande risultato per un ragazzino che inizia a rappare a dieci anni nel quartiere e per strada.

Per lui l’hip hop diventa una forma di espressione ideale. Un vocabolario universale compreso dai giovani.

Nei prossimi giorni avrebbe dovuto incontrare il commissario di polizia di Los Angeles, Steve Soboroff.  Scopo, prendere parte a interventi contro la violenza nelle strade.  Soprattutto quella che coinvolge i giovani.   

Nell’ultimo tweet Nipsey Hussle ha scritto che avere nemici forti è una benedizione.

Mark Ridley Thomas, dell’autorità di vigilanza della città di Los Angeles, ha detto, ricordandolo, che la città ha perso troppi giovani per il flagello della violenza. E che la giustizia deve seguire vie legali unico modo perché la comunità possa trovare pace.

Ermias Asgedom era un padre, un fratello, un uomo d’affari, un uomo di spettacolo tanto amato.  Oggi lo  stanno piangendo in molti. Cantanti e musicisti che scrivono in queste ore messaggi in suo ricordo. Tra loro Rihanna e Drake.

Per l’Eritrea, sua terra natale, visitata lo scorso aprile, è un giorno molto triste.

Intervistato da Shabait, Nipsey aveva detto di amare l’Eritrea, la sua gente, il cibo, la cultura, lo stile di vita.

Ricambiato con affetto dai giovani eritrei che ne hanno amato la musica e sostenuto il lavoro.  

L’ultimo viaggio è stato quello per ritrovare le radici paterne, incontrare la nonna, vedere i luoghi amati.

Alla domanda, cosa pensi delle tue origini,  Nipsey Hussle aveva risposto senza esitazioni, “I am proud of being Eritrea”, sono orgoglioso di essere eritreo.

Il ministro dell’Informazione eritreo Yemane Ghebremeskel ha scritto oggi un tweet in cui esprime profonda tristezza per la tragica e improvvisa morte del cantante, associandosi al dolore della sua famiglia.

 

 

 

 

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