Mappamondo Coronavirus, in Eritrea misure preventive

 

Mappamondo Coronavirus, in Eritrea misure preventive.

Il mappamondo coronavirus esclude ormai pochi paesi dalle misure di prevenzione e contenimento.

Il coronavirus, nato non si sa ancora come a Hubei, una regione della Cina e diffusosi nel capoluogo Wuhan, è arrivato ora in moltissime parti del mondo.

Generando un’allerta più che giustificata. Sarà pure, come si dice in Italia, poco più di un’influenza. Però non è chiaro come si diffonda e come si curi. E questo spaventa.

Perciò molti Paesi hanno deciso di adottare misure di contenimento, prevenzione, restrizione. Un lungo elenco, in continuo aggiornamento, consultabile sulla pagina Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri.

Cina, Corea del Sud e Italia sono al momento i Paesi con il più alto numero di contagi da coronavirus. Per questo motivo molti Stati prevedono ingressi monitorati e quarantene all’arrivo.

Anche l’Eritrea, a partire da ieri, ha  adottato misure preventive. Gli italiani che atterrano ad Asmara dovranno rimanere 14 giorni in quarantena presso una struttura ospedaliera, il Villaggio Community Hospital, alla periferia della capitale.

Così come è previsto un periodo di quarantena per chiunque, straniero o eritreo, arrivi dalle zone a rischio.

Dal 1 febbraio  anche l’Etiopia ha stabilito misure di prevenzione per i passeggeri in arrivo all’aeroporto Bole di Addis Abeba. Tutti saranno sottoposti a screening sanitario per la rilevazione della temperatura corporea. Ulteriori controlli invece saranno predisposti per i passeggeri in arrivo dalla Cina. Ethiopian Airlines non ha ancora sospeso i voli verso la Cina. Sono stati preparati centri per l’isolamento dei casi sospetti e un numero apposito 8335, da contattare se necessario.

I cittadini stranieri possono essere messi in quarantena nei centri di isolamento stabilendone volta per volta la durata.

Quanto agli altri Paesi, le misure al momento sono di tre tipi, contenimento, restrizione, prevenzione.

Misure messe in atto dai singoli Paesi per evitare l’ingresso di persone che, provenienti da aree dove il contagio è alto, possano diffondere il virus.

Cina, Corea del Sud e Italia sono i tre paesi più a rischio. Ai cittadini di questi paesi in alcuni casi è proibito l’ingresso, in altri è predisposta una quarantena. Ecco l’elenco, diviso per categorie. Ciascun viaggiatore, a seconda del proprio passaporto, dovrà controllare se, e in che modo, rientri nelle restrizioni stabilite dai diversi paesi.

Al momento i paesi che hanno adottato misure di contenimento sono:

Algeria, Barhein, Bangladesh,  Bulgaria,  Emirati Arabi Uniti, Etiopia , Giappone,  Gibuti,  Giordania, Iran,  Laos, Liberia, Macao, R. di Macedonia del Nord, Sud Sudan, Tagikistan, Turchia, Uganda.

Quelli che hanno adottato misure restrittive:

Angola,  Bahamas, Barbados,  Belize, Brasile, Brunei,  Croazia,  Russia,  Figi, Filippine,  Gabon,  Giamaica,  Grenada,  Hong Kong, Isole Cook, Isole Marshall, Isole Salomone, Kirghizistan Kuwait, Libano, Madagascar, Malesia, Maldive, Mauritius, Mongolia, Myanmar, Nepal, Nuova Caledonia, Nuova Zelanda, Papa Nuova Guinea, Polinesia francese, Qatar, R. Democratica Timor Est, R di Palau, Romania, Samoa, Seychelles, Sierra Leone, Singapore, Taiwan, Territori Palestinesi, Tonga, Turkmenistan, Vanuatu, Vietnam.

Quelli che hanno adottato misure preventive e restrittive:

Arabia Saudita, Armenia, Australia, Bielorussia,  Ciad , Cile,  Cipro, Colombia, Congo, Costa d’Avorio, Cuba, Estonia,  Francia, Georgia,  Germania,  Grecia,  Guatemala,  India,  Iraq,  Irlanda, Islanda,  Israele, Kazakhistan,  Kenya,  Kosovo,  Lituania, Lussemburgo, Malta,  Marocco,  Martinica, Nicaragua,  Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Domenicana, Saint Lucia, Sud Africa, Tanzania, Tunisia. Ungheria, Zambia.

Quelli che hanno adottato misure di prevenzione:

Argentina (autocertificazione) Ecuador Egitto, El Salvador , Lettonia, Moldavia, Monaco, Repubblica Democratica del Congo,  Senegal, Slovacchia, Micronesia, Usa (per chi arriva dalla Cina), Thailandia, Ucraina.

Capo Verde ha deciso di  sospendere i voli diretti verso l’Italia e viceversa. In Indonesia sono sospesi tutti i voli verso la Cina.

La Corea del Sud sconsiglia di entrare nel Paese per l’incremento dei casi di contagio.

Così come la Cina.

Il Montenegro chiede ai viaggiatori di compilare all’arrivo un questionario di controllo.

La Svizzera ha annullato tutte le manifestazioni pubbliche.

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