Etiopia, precipita aereo Ethiopian Airlines, decollato da Addis Abeba e diretto a Nairobi

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©Ethiopian Airlines, il luogo del disastro aereo vicino ad Addis Abeba

Etiopia, precipita aereo Ethiopian Airlines, decollato da Addis Abeba e diretto a Nairobi. Nessun supersite.

Un Boeing 737 della compagnia aerea Ethiopian Airlines è precipitato stamattina dopo il decollo da Addis Abeba. Avrebbe dovuto atterrare a Nairobi, in Kenya.

Morti tutti i 157 passeggeri a bordo.

Poco fa, dopo la conferenza stampa del responsabile della compagnia aerea etiopica, Tewolde Gebremariam l’emittente statale Fana, ha diramato l’elenco delle nazionalità dei passeggeri sul volo ET302.

Trentadue kenyani, 18 canadesi, 17 etiopici, includendo anche 8 membri dell’equipaggio, 8 cinesi, 7 francesi, 7 inglesi, 6 egiziani, 5 olandesi, 8 italiani, 8 americani, un passeggero con passaporto UN. Cinque tedeschi, 4 indiani, 4 slovacchi, 3 austriaci, 3 russi, 3 svedesi, 2 spagnoli, 2 israeliani, 2 marocchini, 2 polacchi. Poi un belga, uno di Gibuti e anche dall’Indonesia, dall’Irlanda, dal Mozambico, dalla Norvegia, dal Ruanda, dall’Arabia Saudita, dal Sudan, dalla Somalia, dalla Serbia, dal Togo, dall’Uganda, dallo Yemen, dal Nepal, dalla Nigeria. Singole persone imbarcate ad Addis Abeba verso Nairobi.  

La Farnesiana non ha finora divulgato ufficialmente le generalità degli 8 italiani a bordo.

Tuttavia sembra confermato che ci fossero alcuni componenti di una onlus bergamasca e l’assessore ai Beni Culturali della regione Sicilia, Sebastiano Tusa.

Tusa è un archeologo di fama internazionale. Secondo quanto riporta il quotidiano La Sicilia, era diretto in Kenya per seguire un progetto Unesco. 

Poi ci sarebbero tre  componenti  di una onlus di Bergamo, Africa Tremila.  Si tratterebbe di Matteo Ravasio, tesoriere dell’associazione e del presidente Carlo Spini con  la moglie Gabriella Vigiani.

Il volo di linea della compagnia Ethiopian Airlines, un Boeing 737 era decollato alle 8.38 ora locale dall’aeroporto internazionale di Bole, Addis Abeba. Poco dopo il decollo però l’aereo si è schiantato a Bishoftu, 47 km dalla capitale Addis Abeba, uccidendo tutte le persone a bordo.

L’aereo, secondo una dichiarazione rilasciata all’emittente statale etiopica Fana avrebbe perso i contatti alle ore 8.44. Il pilota, infatti, come ha detto il CEO della compagnia aerea, avrebbe comunicato di voler rientrare perché c’erano problemi.  

L’aereo B-737-800Max è un aereo in produzione dal 2016. Quello decollato stamattina da Addis Abeba era stato acquistato lo scorso anno. Quattro mesi fa un altro nuovissimo 737-800Max si è schiantato in Indonesia.

L’ufficio del primo ministro Abiy Ahmed, a nome del suo governo e dell’Etiopia, ha espresso condoglianze alle famiglie travolte dal disastro aereo. Così come il presidente Uhuru Kenyatta che si è detto molto preoccupato per l’accaduto.

Dell’incidente, al momento, non è del tutto chiara la dinamica.  

Il team della Boeing Company ha comunicato alla compagnia aerea etiopica la pronta ed immediata disponibilità per capire come sia avvenuto l’incidente.

La compagnia statale Ethiopian Airlines è tra le maggiori compagnie aere africane, con circa 10 milioni di passeggeri l’anno.

 

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