Eritrea, arrivo ad Asmara del Consiglio Militare di Transizione sudanese

 

Eritrea, Asmara, l’arrivo del Consiglio Militare di Transizione sudanese, ©MOI

È arrivata stamattina ad Asmara, in Eritrea, la delegazione  sudanese del Consiglio Militare di Transizione, (Transitional Military Council,  TMC),  con a capo Abdul-Fattah al-Burhan.

Una visita che ricambia quella eritrea dello scorso maggio.

All’aeroporto la delegazione sudanese è stata accolta dal presidente Isaias Afwerki. Così si legge in un tweet di stamattina di Yemane Ghebremaskel, ministro dell’informazione eritreo.

Dopo la caduta lo scorso 11 aprile del governo di Omar al Bashir in carica dal 1989, il Sudan è retto da un Consiglio Militare di Transizione, un governo provvisorio, con a capo il generale Abdul-Fattah al-Burhan.

Una giunta di transizione che dovrebbe restare due anni, il cui scopo ufficiale è mantenere sicurezza e ordine nel paese.

Nel dopo Al Bashir però l’associazione dei professionisti sudanesi, Spa, che aveva dato vita alle proteste antigovernative contro il caro vita, ha accolto con freddezza l’insediamento del vertice militare.

Khartoum, secondo loro, avrebbe tradito le aspettative di un governo civile, per il cambiamento. Per questo motivo l’opposizione ha deciso di contiunuare la mobilitazione, violando il coprifuoco imposto dalle autorità militari. Che tuttavia hanno cercato finora di non provocare scontri.

Sulla destituzione di Al Bashir la comunità internazionale occidentale, anche quella più vicina all’ex presidente, non ha espresso giudizi forti. Permane, negli osservatori internazionali, la speranza che siano rispettate le aspettative del popolo sudanese e che si avvii una transizione democratica.

Molto preoccupati gli stati vicini, cominciando dal Sud Sudan. Giuba ha chiuso l’aeroporto ai voli commerciali e ha espresso timori per la pace faticosamente raggiunta con il Nord.  Anche l’Egitto mantiene, al momento, una posizione aperta riguardo alle scelte di Khartoum.

La situazione del Sudan è stata anche al centro del dialogo nei giorni scorsi al Cairo.  Durante  la visita ufficiale il presidente eritreo Isaias Afwerki ne ha parlato con il presidente egiziano Abdel Fattah El-Sisi.

A maggio una delegazione eritrea, composta dal ministro degli esteri Osman Saleh e da Yemane Ghebreab, si era recata a Khartoum. Un incontro con il nuovo governo di transizione definito, dall’Eritrea, “fruttuoso”.

Ai primi di giugno il premier etiopico Abiy Ahmed è volato a Khartoum. Nel frattempo l’Unione Africana ha sospeso il Sudan da stato membro, in attesa di un governo civile.

Secondo alcune fonti Abiy potrebbe essere il mediatore internazionale tra le opposte fazioni sudanesi. Tuttavia le foto ufficiali ad Addis Abeba mostrano calorose strette di mano tra lui e il generale Abdul Fattah Burhan.

Stamattina ad Asmara il resposnabile del Consiglio Militare di Transizione, generale Abdul-Fattah al-Burhan è atterrato all’aeroporto di Asmara, accolto dal presidente Isaias Afwerki.

Nelle prossime ore i colloqui tra Asmara e Khartoum è immaginabile che avranno al centro la sicurezza del Sudan.  Una condizione  importante per la stabilità del Corno d’Africa, soprattutto per i paesi confinanti.

 

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