Rimandare viaggi in Eritrea, paese senza coronavirus

Rimandare viaggi in Eritrea, paese senza contagi da coronavirus,  è ormai una necessità.

Una realtà del resto compresa nel decreto “Iorestoacasa” l’ultimo per ora emanato da Conte. Secondo tale direttiva non è più possibile spostarsi dall’Italia. Nel documento del 9 marzo  infatti si legge, “non sono consentiti viaggi all’estero o in Italia per turismo. Solo per comprovate esigenze di lavoro, situazioni di necessità e motivi di salute. Sono consentiti spostamenti per raggiungere il proprio domicilio.  Per emergenze all’estero si deve contattare l’Unità di Crisi. Mentre in Italia, per tutto ciò che riguarda spostamenti e disposizioni, sono attivi i numeri delle Protezione Civile. Da chiamare solo in caso di reale necessità e nell’impossibilità di aggiornarsi diversamente.

Sempre sul sito della Farnesina  ci sono informazioni sulla situazione e sulle disposizioni nei Paesi del resto del mondo.

Per quanto riguarda l’Eritrea, già dal 28 febbraio, si leggeva sul sito che, “a causa del coronavirus COVID-19 (nuovo coronavirus), il paese avrebbe adottato misure di prevenzione”. “Le autorità locali a partire dal 27 febbraio stabiliscono che i viaggiatori provenienti da Paesi in cui sono stati registrati casi di contagio da COVID-19, ivi compresa l’Italia, saranno posti in quarantena, per 14 giorni, presso il Villaggio Community Hospital alla periferia di Asmara”.

Oggi il Ministero della Salute ha emanato un comunicato stampa, diffuso anche via tweet da Ministro dell’Informazione.

Nel Comunicato si riepiloga la situazione del contagio a livello mondiale. In tre mesi, dall’inizio del diffondersi del coronavirus, l’infezione ha colpito nel mondo 100 mila persone, provocando la morte di quattromila.

Al momento, in Eritrea, nessuno è positivo al coronavirus. Proprio per continuare a tutelare la popolazione il Ministero della Sanità diffonde linee guida per evitare l’ingresso e il propagarsi della malattia. Una cautela necessaria anche considerando la posizione geografica dell’Eritrea e il suo collegamento con paesi dove ci sono casi di coronavirus.

Dunque, per prevenzione, Ministero della Sanità e dell’Informazione diffonderanno tempestivamente notizie e indicazioni da seguire.

Sviluppo, entità e diffusione dell’epidemia saranno costantemente monitorate dal Ministero della Sanità e rese pubbliche.

Sempre per prevenzione e cautela si raccomanda ai cittadini stranieri di rinviare i viaggi nel Paese, anche se già programmati.

Resta inoltre confermata la quarantena per i visitatori che arrivino in Eritrea provenendo direttamente, o per transito, da Cina, Italia, Corea del Sud ed Iran, paesi con alti numeri di contagiati.

La buona notizia resta comunque quella iniziale. In Eritrea nessuno è contagiato. Anche il gruppo di insegnanti italiani sta bene. Rientrati nei giorni scorsi dall’Italia ad Asmara, stanno trascorrendo la quarantena nella struttura pubblica indicata. Fonti interne garantiscono il loro benessere.

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