Eritrea, primo caso accertato di covid-19

 

 

 

Eritrea, Asmara, Ospedale Orotta

In Eritrea primo caso accertato di covid-19.

Ieri il Ministero della Sanità  eritreo ha dichiarato il primo caso di coronavirus, covid-19.

Si tratta di un cittadino eritreo di 39 anni residente in Norvegia e atterrato all’Aeroporto Internazionale di Asmara con un volo proveniente da Dubai.

L’uomo, dopo un primo screening di temperatura, effettuato all’arrivo, è stato inviato presso una struttura attrezzata per eseguire il tampone covid-19  che ha dato esito positivo. Quindi ora è in isolamento. Una quarantena che di prassi dura 14 giorni durante i quali i sanitari lo terranno in osservazione.

La buona notizia, se così si può dire, è che l’Eritrea era preparata a un possibile arrivo del virus covid-19. Hanno i kit per eseguire i necessari tamponi. Inoltre hanno stabilito e divulgato nei giorni scorsi misure di prevenzione e di contenimento, come la quarantena obbligatoria.

Il governo chiede ora, non solo agli stranieri, ma anche agli eritrei che risiedono all’estero di rimandare i viaggi programmati, di non tornare a casa. Certo una pena aggiuntiva per tutti quelli che vorrebbero essere vicini magari per aiutare o essere aiutati dalle proprie famiglie. Tuttavia una cautela assolutamente necessaria vista la capillare diffusione del virus in tutti i paesi del mondo.

Che gli spostamenti siano un errore fatale l’ha dimostrato ampiamente l’esperienza italiana e i ritardi accumulati nel frenare le possibilità di contagio stanno costando all’Italia un numero di morti altissimo.  Il virus viaggia con le persone. Si muove con loro da nord a sud, senza temere passaggi di continenti.

Ieri, dopo che i Tweet del Ministro dell’Informazione, Yemane Ghebremaskel, hanno diffuso la notizia del primo paziente contagiato, in molti sui social si sono chiesti se tutti i passeggeri di quel volo fossero stati fermati e messi in quarantena.

Una risposta è arrivata oggi. La televisione di Stato, EriTv, ha mandato in onda in mattinata uno speciale covid-19.

Sull’arrivo dell’uomo risultato positivo al virus, ha parlato una dottoressa. Rispondendo alle domande dei telespettatori la dottoressa ha precisato che sono stati rintracciati tutti i passeggeri del volo in questione. Quindi ora sono in quarantena. Inizieranno poi i controlli e, se necessario, i tamponi per loro e per le rispettive famiglie.

Verrà inoltre comunicato un numero da chiamare in caso di sospetto covid-19.

Per il momento in Eritrea le scuole pubbliche sono aperte. Solo la scuola italiana ha sospeso le lezioni già lo scorso giovedì.

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