Eritrea, Covid-19, norme contro sovraffollamento

Eritrea, norme contro il sovraffollamento per contrastrare il virus, Covid-19

Oggi in Eritrea il Ministero della Sanità ha stabilito norme più stringenti contro il sovraffollamento nelle città.  Questo per evitare la  possibile diffusione del contagio da Covid-19.

Attualmente in Eritrea sono 12 le persone risultate positive al test Covid-19. Tutte atterrate all’aeroporto di Asmara  prima della sua chiusura lo scorso 23 marzo. Ora  si trovano in quarantena presso una struttura pubblica della capitale.

Dopo il  diffondersi del virus sono chiuse le scuole di ogni ordine e grado, fermati i mezzi pubblici, limitati gli spostamenti delle persone. Durante questo periodo di emergenza è vietato, sia per matrimoni, sia per funerali una partecipazione superiore alle dieci persone. Limitate le funzioni religiose.

Oggi il Ministero della sanità ha emanato nuove disposizioni per contrastare la diffusione del virus Covid-19.

Come altrove, anche  l’Eritrea ha introdotto  disposizioni che limitano fortemente i contatti tra persone. Sono state decise anche sanzioni per chi violi le normative stabilite finora.

Da domani restano chiusi  bar, ristoranti, Caffè e punti vendita che servono nei propri locali un numero elevato di clienti.

Tutti i dipendenti di tali esercizi, però, non saranno licenziati. Durante il fermo percepiranno, da parte del proprio datore di lavoro, l’intero salario.

Restano garantiti i servizi essenziali forniti da banche, farmacie, drogherie e negozi di generi di prima necessità.

È posticipato il pagamento delle bollette di elettricità, acqua, e telefono di casa.

Tutte le sessioni giudiziarie,  di ogni ordine e grado, sono rimandate fino a nuovo avviso.

Gli enti governativi emetteranno e osserveranno linee guida per il rispetto delle misure prese finora e per quanto di loro competenza.

 

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