Casseforti Fumeo, un legame blindato tra Eritrea e Italia

Tra Eritrea e Italia il legame è blindato con le casseforti Fumeo.

Asmara, Bar Royal,  all’interno del quale si trova la cassaforte Fumeo

 

Le casseforti Fumeo sono una delle molte storie che iniziano in Italia per arrivare in Eritrea durante il colonialismo. Fumeo&C è la premiata fabbrica casseforti e mobili in acciaio di  Enrico Fumeo. Sul loro sito si legge che la ditta è presente in Italia, a Milano, dal 1880. E da allora  producono casseforti per istituti bancari, gioiellerie, grandi alberghi, uffici e privati.

Chiunque debba mettere al sicuro i propri beni può contare sull’azienda milanese che non fabbrica solo casseforti ma anche armadi di sicurezza, porte corazzate, casseforti a muro e altro ancora.

Il legame tra Asmara e Milano quindi, stavolta, è blindato, custodito da una cassaforte Fumeo, che ancora oggi si trova presso il Bar Royal della capitale eritrea.

Asmara, Bar Royal, la cassaforte Fumeo

Peccato che dei trascorsi degli oggetti sia sempre più difficile ricostruire i passaggi. Potrebbero raccontare storie interessanti, dimentiche del passare degli anni. La cassaforte Fumeo all’interno del Bar Royal sembra sia appartenuta al precedente proprietario, un ebreo italiano. Di più non si sa.

Inoltre da qualche anno la società Fumeo, di fu Enrico non esiste più. A raccontarlo è la nipote, Renata Maggioni che ricorda che negli anni dell’AOI, Africa Orientale Italiana, loro esportavano casseforti modello “Africa”. Un modello richiesto soprattutto in Etiopia, ma arrivato anche in Eritrea.

In effetti sulla Rivista delle Comunicazioni, Poste, Telegrafi, Telefoni, datata 1928, oltre ad esserci una pubblicità Fumeo, il nome della società compare nell’elenco dei “fornitori ed appaltatori dell’Amministrazione Postelegrafonica”.

“In effetti negli anni Trenta, noi fornivamo le Poste e la Stipel, la compagnia telefonica dell’epoca”, dice la signora Renata, che aggiunge che più notizie sulla storia delle casseforti le avrebbe sapute dare l’ex contabile, una donna classe 1935, lucidissima nei ricordi che però ora non è raggiungibile causa Covid.

Tornando alla storia della famiglia Fumeo, il nonno di Renata era socio di Enrico. E Con lui entrano nella ditta anche i figli, uno del 1915, l’altro, il padre di Renata, del 1921.

Quando il fondatore Enrico Fumeo muore nel 1933, l’azienda è mandata avanti dalla moglie del socio, Tranquillo Maggioni, anche lui mancato quello stesso anno.

Sarà lei, Palmira Maggioni, una donna forte, a tenere per trent’anni le redini dell’azienda. Nel 1976 subentra il padre di Renata e poi lei, fino alla chiusura dell’attività di famiglia.

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