Associazione comunità eritrea in Italia

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©Veg Video per EritreaLive un cesto di himbascià, focaccine dolci tipiche eritree

L’ASSOCIAZIONE COMUNITÀ ERITREA IN ITALIA AS.COM.ER.IT è un’associazione senza fini di lucro, costituita da eritrei che si riconoscono nella Diaspora Eritrea, per promuovere e sostenere obiettivi di utilità sociale, attraverso attività culturali che favoriscono l’incontro, la rappresentanza, l’inserimento e l’integrazione degli eritrei in Italia. Promuove, inoltre, in Italia, la conoscenza della cultura eritrea, organizza incontri conviviali e di aggiornamento.

AS.COM.ER.IT organizza ogni anno, a livello nazionale, il Festival dell’Eritrea e diverse altre feste e celebrazioni eritree. Fornisce assistenza, con incontri di orientamento, ai  nuovi immigrati, organizza mostre fotografiche e raccolte fondi per sostenere progetti sociali in Eritrea. Tutela l’immagine del popolo eritreo e dell’Eritrea, appoggia e sostiene iniziative di progetti di sviluppo in Eritrea.

Tutto questo e molto di più con il vostro aiuto. Per sostenere AS.COM.ER.IT devolvete il 5 per 1000 della vostra dichiarazione dei redditi a: COMUNITA’ ERITREA IN ITALIA CODICE FISCALE: 97524590581

2 Commenti

  1. Hi all I suport the comunity of eritrea in Italy

  2. Salve! Aiutatemi per favore a promuovere questa petizione:

    Vedo con piacere che partecipi attivamente al lavoro di GV. Perciò sono sono sicuro che questa mia iniziativa non ti lascerà indifferente.

    Questa è la storia di un uomo che è stato arrestato perché le autorità e la stampa l’hanno presentato come Medhanie Yehdego Mered detto il “Generale”, di 35 anni, uno dei capi di una grande organizzazione che gestisce il traffico di migranti verso l’Europa, con base in Libia coinvolto nei viaggi di almeno 13 mila persone.

    Ma subito dopo la presentazione di Medhanie Tesfamariam Behre, il falegname, alla stampa, i cronisti hanno cominciato ad avere dei dubbi sulla sua vera identità. Chi l’ha visto scendere dall’aereo, come Lorenzo Toldo, giornalista palermitano che scrive per diverse testate tra cui il quotidiano inglese The Guardian e il New York Times, si è reso immediatamente conto che c’era uno sbaglio di persona.

    La difesa ha presentato due testimoni che hanno avuto a che fare col famigerato Medhanie Yehdego Mered detto il «Generale» che sono pronti a testimoniare che l’uomo in prigione da 19 mesi non è lui. Anche le prove DNA prelevate dalla madre dimostrano che questa persona è effettivamente quella che sostiene di essere, ma la magistratura italiana continua a tenerlo in custodia. Ma la magistratura rifiuta di prendere queste prove in considerazione.

    Chiediamo che venga rilasciato immediatamente e che l’Italia ammetta il proprio errore pubblicamente, presenti le proprie scuse a Medhanie Tesfamariam Behre.

    https://secure.avaaz.org/en/petition/Paolo_Gentiloni_Primo_ministro_della_Repubblica_italiana_Roma_Liberate_Medhanie_Tesfamariam_Behre_un_falegname_eritreo_i/?cTwYHab

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