Marilena Dolce
Giornalista e fondatrice di EritreaLive, giornale indipendente dedicato al Corno d’Africa.
Da oltre dieci anni segue con continuità le dinamiche politiche e sociali dell’Eritrea e dell’Etiopia, con particolare attenzione ai rapporti regionali e agli equilibri geopolitici dell’area.
Ha collaborato con la testata online Affari Italiani, pubblicando articoli e analisi dedicati al Corno d’Africa e contribuendo alla copertura giornalistica di una regione spesso poco rappresentata nel panorama mediatico europeo.
Attraverso EritreaLive sviluppa un lavoro di informazione e analisi volto a rendere comprensibili le trasformazioni del Corno d’Africa a un pubblico italiano e internazionale.
Hi all I suport the comunity of eritrea in Italy
Salve vorrei fare un viaggio in Eritrea ad Asmara quali ci siamo utili mi potreste dare
Salve! Aiutatemi per favore a promuovere questa petizione:
Vedo con piacere che partecipi attivamente al lavoro di GV. Perciò sono sono sicuro che questa mia iniziativa non ti lascerà indifferente.
Questa è la storia di un uomo che è stato arrestato perché le autorità e la stampa l’hanno presentato come Medhanie Yehdego Mered detto il “Generale”, di 35 anni, uno dei capi di una grande organizzazione che gestisce il traffico di migranti verso l’Europa, con base in Libia coinvolto nei viaggi di almeno 13 mila persone.
Ma subito dopo la presentazione di Medhanie Tesfamariam Behre, il falegname, alla stampa, i cronisti hanno cominciato ad avere dei dubbi sulla sua vera identità. Chi l’ha visto scendere dall’aereo, come Lorenzo Toldo, giornalista palermitano che scrive per diverse testate tra cui il quotidiano inglese The Guardian e il New York Times, si è reso immediatamente conto che c’era uno sbaglio di persona.
La difesa ha presentato due testimoni che hanno avuto a che fare col famigerato Medhanie Yehdego Mered detto il «Generale» che sono pronti a testimoniare che l’uomo in prigione da 19 mesi non è lui. Anche le prove DNA prelevate dalla madre dimostrano che questa persona è effettivamente quella che sostiene di essere, ma la magistratura italiana continua a tenerlo in custodia. Ma la magistratura rifiuta di prendere queste prove in considerazione.
Chiediamo che venga rilasciato immediatamente e che l’Italia ammetta il proprio errore pubblicamente, presenti le proprie scuse a Medhanie Tesfamariam Behre.
https://secure.avaaz.org/en/petition/Paolo_Gentiloni_Primo_ministro_della_Repubblica_italiana_Roma_Liberate_Medhanie_Tesfamariam_Behre_un_falegname_eritreo_i/?cTwYHab
Una buona iniziativa. Avrà successo?
Gradito vs. riferimento Tel / Email per iniziare dialogo.
Grazie.
– P.M.
– – – – -=
Ref.:
dr. Pietro Moras, Carla Lombardi
via C. Colombo 12-1
33080 Roveredo in P. (PN) – I
Tel. +39 0434 948955
Email Studio-PM@hotmail.com
Può scrivere privatamente alla mail mdolce@eritrealive.com.
A presto
Buongiorno.
Mio padre da militare e prima della seconda guerra mondiale era dislocato in Eritrea.
Ho sempre ricordato neglia anni i racconti che lui mi faceva di questo paese che credo meraviglioso.
Il mio desiderio è quello di effettuare un viaggio e vedere con i miei occhi.
Vorrei partire in febbraio 2025 e stare là almeno due settimane.
Mi farebbe molto piacere avere dei suggerimanti e/o consigli per vivere questo paese con la sua cultura.
Senz’altro vorrò visitare sia Asmara che Massaua e chissà se il treno funziona ancora.
Ringrazio in anticipo per qualsiasi dritta o contatto che gentilmente vorrete farmi pervenire.
Cordiali saluti.
Livio Fiori