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Asmara ricorda l’anniversario della morte di Aleksandr Puskin

Marilena Dolce
15/02/17
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Asmara, Piazza Aleksandr Puskin

Aleksandr Puskin (1799-1837) poeta e scrittore russo è stato ricordato ad Asmara, capitale dell’Eritrea, nell’anniversario della sua morte.

Il 10 febbraio, per i 180 anni dalla morte, nella piazza con la sua statua, gli eritrei e la rappresentanza diplomatica russa ad Asmara hanno ricordato il legame e la storia che li unisce.

I libri di Puskin, tradotti in tigrino, testimoniano il grande interesse in Eritrea per la letteratura russa.

Un interesse che nasce anche dalla biografia dello scrittore che è sempre stato orgoglioso delle sue radici africane.

Puskin infatti, per parte di madre, è nipote del generale Abraham Annibal (1698-1781) originario d’Eritrea. Per lui ha scritto un romanzo, rimasto incompiuto, “Il negro di Pietro il Grande”.

Nel 2009 Asmara gli ha dedicato la piazza in cui è stata collocata la sua statua.

Dal quartiere Gheza Banda, scendendo lungo la bella scalinata della Fontana Mai Jah Jah, immaginata  nel 1938 dall’architetto italiano Vittorio Cafiero per una zona residenziale con le caratteristiche della città giardino, si arriva alla piazza con la statua di Aleksandr Puskin.

Una piazza molto amata dagli asmarini (e non solo), per il suo decoro e la sua tranquillità.

Marilena Dolce

Giornalista e fondatrice di EritreaLive, giornale indipendente dedicato al Corno d’Africa.

Da oltre dieci anni segue con continuità le dinamiche politiche e sociali dell’Eritrea e dell’Etiopia, con particolare attenzione ai rapporti regionali e agli equilibri geopolitici dell’area.

Ha collaborato con la testata online Affari Italiani, pubblicando articoli e analisi dedicati al Corno d’Africa e contribuendo alla copertura giornalistica di una regione spesso poco rappresentata nel panorama mediatico europeo.

Attraverso EritreaLive sviluppa un lavoro di informazione e analisi volto a rendere comprensibili le trasformazioni del Corno d’Africa a un pubblico italiano e internazionale.

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