7 gennaio, in Eritrea ed Etiopia è Natale

7 gennaio in Eritrea e in Etiopia è Natale

Asmara, chiesa copta di Enda Mariam (foto d’archivio)

In Eritrea e in Etiopia il giorno di Natale, in base al calendario gregoriano cade nella notte tra il 6 e il 7 di gennaio.

Questo sarà un Natale diverso dal solito, come del resto lo è stato in tutto il mondo, per le norme sanitarie contro il virus Covid-19. Alle cerimonie religiose in comune si sostituisce perciò il festeggiamento privato nelle case. Nel suo messaggio televisivo l’arcivescovo, Abune Petros ha augurato buon Natale a tutti gli eritrei in patria e all’estero, chiedendo loro di attenersi alle misure di prevenzione.

Il motivo per cui in molti paesi, e tra questi Eritrea ed Etiopia, si festeggia in una data diversa rispetto al 25 dicembre è per la modifica del calendario. Nel 1582 papa Gregorio XIII cambia il calendario introdotto nel 45 a.C da Giulio Cesare, per questo chiamato giuliano. Sono cancellati alcuni giorni perciò per il nuovo calendario la data del Natale slitta dal 25 dicembre al 7 gennaio.

La maggior parte delle chiese ortodosse lo festeggiano perciò in questa data.

Per tradizione il Natale ortodosso è preceduto da un periodo di digiuno e preghiera che i fedeli osservano per quaranta giorni, interrompendolo solo il mercoledì e il venerdì, giorni in cui si può mangiare pesce. Digiuno completo invece il giorno della Vigilia. Poi si attende la messa di mezzanotte al termine della  quale  si canta  l’inno di Natale, portando al centro della chiesa una candela accesa che simboleggia la stella cometa.

Terminato il digiuno i fedeli possono consumare il pane benedetto.

Nei paesi ortodossi non è in uso fare il presepe, mentre è comune addobbare l’albero di Natale.

Dodici giorni dopo il Natale si festeggia il Timkat, la commemorazione del battesimo di Cristo, l’appuntamento più atteso e partecipato dai fedeli sia in Etiopia sia in Eritrea  una ricorrenza che dura tre giorni e a cui, quando non c’erano i problemi legati alla panedemia, partecipavano moltissime persone.

 

 

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