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L’Eritrea nel cuore, Asmara fashion report

Marilena Dolce
26/02/13
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Eritrea Live, backstage per una sposa

© Eritrea Live, backstage per una sposa

 

 

 

 

Dal fascino del deserto una tempesta di luce per la collezione Farida, un prêt-à-porterfatto a mano” che unisce la sapienza dell’antica manualità alla velocità moderna.

EritreaLive, Asmara Sfilata Expo, Farida Style

EritreaLive, Asmara Sfilata Expo, Farida Style

Le ultime sfilate milanesi hanno portato in passerella proprio l’esclusività sartoriale, dimenticata da tempo e ritrovata grazie all’aiuto di macchine impeccabili nell’imitare tradizione ed eccellenza artigiana. Una tradizione ripresa dal pizzo nero siciliano, made in Italy, di Dolce&Gabbana e che Farida  ricerca nei colori, nel sole e nella luce d’Eritrea, di Keren sua città natale.

Abiti preziosi per serate danzanti quelli della collezione Farida 2013, trame artigianali, seta lucida con intarsi scintillanti in lurex, perline, jais, pietre colorate per un effetto esotico ricco di “bon ton”.

Tradizione non solo nei colori, nei disegni, ma anche nei tessuti, soprattutto nella scelta della garza di cotone e del lino.

Michele Pignataro, prove di sfilata

©Michele Pignataro, prove di sfilata

Il cotone eritreo leggero, bianco, arioso, soffice è il principale tessuto per gli abiti da giorno, abiti moderni che lasciano nella propria scia sussurri d’Eritrea.

L’Africa, il suo spirito, l’Eritrea, la sua terra, sono parte integrante, non scontata della collezione.

Le donne, cui Farida pensa quando crea gli abiti, amano portare nel cuore la tradizione dei colori bileni, i disegni dell’altopiano. Matrimoni, balli, tappeto rosso, occasioni uniche per abiti realizzati a mano, tessuti, con grazia, da vecchi telai, impreziositi da ricami retrò, per conservare la memoria di un paese amato.

Il “segreto” di Farida, della sua collezione 2013 presentata lo scorso 2 febbraio all’Expo di Asmara, è regalare bellezza creando, per ogni donna, abiti soffici, modellati dal vento.

In passerella sfilano tailleur pantaloni di lucida seta color notte, rischiarati, sotto il ginocchio, da bagliori d’oro, bustier, bolerini in velluto, gonne amplissime in tulle colorato, lunghi abiti con morbidi volant, preziosi macramè, dettagli in brillanti cristalli accompagnati da cappe nero e oro perché la tradizione diventi tendenza.

 

 

Marilena Dolce

Giornalista e fondatrice di EritreaLive, giornale indipendente dedicato al Corno d’Africa.

Da oltre dieci anni segue con continuità le dinamiche politiche e sociali dell’Eritrea e dell’Etiopia, con particolare attenzione ai rapporti regionali e agli equilibri geopolitici dell’area.

Ha collaborato con la testata online Affari Italiani, pubblicando articoli e analisi dedicati al Corno d’Africa e contribuendo alla copertura giornalistica di una regione spesso poco rappresentata nel panorama mediatico europeo.

Attraverso EritreaLive sviluppa un lavoro di informazione e analisi volto a rendere comprensibili le trasformazioni del Corno d’Africa a un pubblico italiano e internazionale.

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